Anche il nostro
ha partecipato alle celebrazioni per il centenario di Giuseppe Verdi.
Insieme ad altri cori ha eseguito il Requiem del grande maestro nel Duomo di Milano.
Il concerto si è tenuto sabato 26 maggio 2001 alle ore 21.00.
L'orchestra dell'Accademia Concertante d'archi di Milano è stata diretta dal maestro Mauro Ivano Benaglia.
Hanno preso parte all'evento i [solisti] [cori] [orchestre]
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Un primo numero (Libera Me) della futura Messa da Requiem, fu scritto da Verdi in occasione della morte di Gioacchino Rossini e doveva far parte di un progetto di stesura collettiva di una Messa in Suffragio per Rossini, fra i musicisti dell'epoca. L'idea della composizione collettiva cadde, ma nel 1873 la morte di Manzoni diede l'occasione a Verdi per la stesura definitiva del Requiem, che fu rappresentato un anno dopo (1874) nella Chiesa di San Marco, a spese del Comune di Milano. Il Requiem è una rappresentazione musicale del terrore dell'uomo serrato in un confronto con la propria natura, della sua ribellione di fronte alla morte, del suo sgomento alla soglia dell'ignoto. Verdi vi ha profuso sapienza armonica e genialità melodica; è una espressione artistica a contenuto religioso che si eleva al di sopra di ogni stretta considerazione di carattere stilistico, in quanto vivida rappresentazione del dramma spirituale dell'uomo al cospetto dell'Onnipotente, proteso nell'angosciosa ricerca di una risposta all'interrogativo che incombe sulla propria esistenza.
Lettera di Giuseppe Verdi al Sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi
Milano, 25 maggio 1874
lll.mo Sig. Sindaco, la dolorosa notizia della perdita di Manzoni mi spinse a scrivere la Messa da Requiem. Fu slancio del cuore, tributo di riverente affetto, espressione del mio cordoglio. Mi è ora di moltissima soddisfazione il sapere da Lei, Sig. Sindaco, che tale mio atto tornò gradito alla S. V. e alla Cittadinanza ch 'Ella degnamente rappresenta. Ringrazio per le cortesi espressioni ch 'Ella m'invia, e Le ripeto i sensi della mia stima. A Lei Dev.mo G. Verdi.
Il Requiem venne eseguito per la prima volta il 22 maggio 1874 nella Basilica di San Marco a Milano. Solisti Teresa Stolz, Maria Waldmann, Giuseppe Capponi e Ormondo Maini, direttore lo stesso Verdi, con la partecipazione di 110 professori d'orchestra e 120 coristi.
Tre giorni dopo il Requiem fu eseguito alla Scala, ancora diretto da Verdi; seguirono due repliche dirette da Franco Faccio.
Dell'esecuzione alla Scala il giornale "Il trovatore" riferì:
"Questa settimana il primo posto nella Cronaca spetta alla Messa di Verdi, che si è data tre volte alla Scala, con incassi eccezionali. La prima esecuzione, diretta da Verdi, ebbe un successo di entusiasmo: tre pezzi furono bissati, e alla fine della Messa il pubblico pareva impazzito. Si assicura che il marchese Calcagnini, spaventato, mandò in fretta a prendere tutte le camicie di forza disponibili alla Senavra. Gli applausi andarono alle stelle e Verdi ebbe un numero incalcolabile di chiamate..." (31 maggio 1874)
Altra cronaca dell'epoca tratta da "La frusta teatrale":
"Poche volte nella vita abbiamo assistito a uno spettacolo solenne come quello della sera del 25 maggio al Teatro della Scala, ove ebbe luogo la Messa da Requiem di Verdi, già data il 22 a S. Marco, in commemorazione dell'anniversario della morte di Alessandro Manzoni.
L'arte musicale in questo genere ha toccato in tale incontro alle maggiori altezze... Tutto questo Requiem è di una fattura stupenda...Verdi in persona dirigeva la Messa. Il maestro, i cantanti e le masse si sarebbero detti un essere solo, tanto pronto e immediato era il volere che li univa insieme. Il genio di Verdi pareva alitasse sugli esecutori, che tutti li animasse di uno stesso pensiero, che a tutti infondesse qualche cosa della sua potenza. La Stolz, la Waldmann, Capponi, Maini furono pari all'alta loro fama.
Noi non sappiamo quali parole adoperare per degnamente encomiare questi sommi campioni dell'arte.
I cori e l'orchestra fecero meravigliare per la perfetta intonazione, pel colorito e l'inappuntabile fusione dei suoni e delle voci. L'illustre maestro e i principali esecutori vennero durante il Requiem fatti segno a frequenti e veramente straordinarie ovazioni, che si rinnovarono, terminata la Messa, con incredibile entusiasmo.
A Verdi, dopo la replica del Sanctus, venne offerta una corona d'oro e d'argento massiccio, con nastri verdi, sui quali sono ricamati in oro il nome del maestro sormontato da una stella in brillanti, e le date del 22 e 27 maggio. A questa memorabile solennità musicale assistevano parecchie migliaia di persone..." (31 maggio l874)
[dal programma di sala]
Adriana Marfisi soprano
Ha compiuto i primi studi musicali al Conservatorio di Zurigo diplomandosi in violino e dedicandosi poi allo studio del canto sotto la guida di Margherita Rinaldi e del Maestro Valentino Barcellesi a Firenze.
Nel 1996 ha cantato con l'orchestra del Teatro La Fenice diretta dal Maestro Nello Santi in occasione di tre serate di gala (Venezia, Adria e Darmstadt in Germania) organizzate per il restauro del Teatro "La Fenice". Nel 1997 ha cantato lo Stabat Mater di Rosini a Varsavia in occasione del Festival Pasquale.
Nel mese di aprile del 1997 ha interpretato con grande successo il ruolo di vioIetta in La Traviata di Giuseppe Verdi. Di questa produzione il primo concerto, svolto a Tokio, è stato teletrasmesso dalla televisione nazionale Giapponese.
Nel 1998 è stata Gilda in Rigoletto al Teatro Massimo Bellini di Catania a fianco di Leo Nucci e Salvatore Fisichella e risulta fra i vincitori del concorso internazionale vocale 1998 della "Licia Albanese Puccini Foundation" a New York.
Nel gennaio 1999 ha cantato con molto successo al teatro Regio di Parma il Gloria di F. Poulanc nel concerto commemorativo del 98° anniversario della morte di Giuseppe Verdi con l'orchestra sinfonica A.Toscanini di Reggio Emilia diretta da Romano Gandolfi e il coro di Milano.
Sempre nel 1999 ha tenuto un concerto al Columbus Club di New York e ha partecipato al Festival du Périgord Noir (Francia).
Nei futuri impegni: "I Capuleti e i Montecchi" all'Opera di Oslo e il "Guglielmo Tell" all'Arena di Avenches nell'estate del 2002.
Ainhoa Soraluze Lopez, mezzosoprano
Nata a Errenteria (Gipuzkoa), inizia lo studio della musica nel Conservatorio municipale della sua città diplomandosi in canto e contrabbasso nel Conservatorio superiore di San Sebastian.
Il suo primo maestro di canto è stato il tenore navarro Juan Eraso che ha seguito la sua preparazione fino al suo trasferimento in Italia, dove ha potuto perfezionarsi sotto la guida del baritono Giuseppe Valdengo ed attualmente del mezzosoprano Franca Mattiucci. La sua attività professionale si svolge tra Italia e Spagna con la partecipazione a diversi concerti con repertorio operistico, sacro e da camera.
Ha debutatto in varie produzioni di opera, tra cui la Favorita di G. Donizetti, Madama Butterfly di G. Puccini e il Trovatore di G. Verdi. Nello stesso tempo si è esibita nella Messa in si minore di J. S. Bach, Gloria di A.Vivaldi, Stabat Mater di Pergolesi, Petite Messe Solemnelle di Rossini e Requiem di Verdi nel repertorio di musica sacra.
Giuseppe Veneziano, tenore
Nato nel 1961 a Ribera (Agrigento) studia pianoforte privatamente e coltiva sin da piccolo lo studio del canto che lo ha visto in diverse occasioni esibirsi come voce bianca.
Per gli studi universitari si trasferisce successivamente a Milano dove approfondisce e completa la preparazione vocale diplomandosi in canto presso il Conservatorio di Musica G.Verdi.
L'attività artistica inizia con l'Orchestra de "I Pomeriggi Musicali" partecipando a diversi concerti tra i quali la prima assoluta rossiniana diretta da O. Maga "Kyrie e Gloria".
Su invito della Radio Televisione Svizzera Italiana e della Polifonica Ambrosiana produce diversi oratori dei più noti maestri di tutti i tempi.
Nel 1991 inizia la collaborazione con il Teatro alla Scala e un'intensa attività discografica e teatrale: registra varie messe di W.A.Mozart e un Cd (edito da Clarius Audii) di "Canti della terra e del mare di Sicilia" raccolti dall'etnomusicologo Alberto Favara, contemporaneo di Puccini.
Nel 1992, in occasione dell'anniversario di Gioacchino Rossini, partecipa alla produzione dello Stabat Mater nel Duomo di Milano, (CD live della Fonit Cetra) diretto da Mauro Benaglia.
Svolge numerose tournée in Europa (Danimarca, Spagna, Francia) e in Giappone debuttando in "Il Barbiere di Siviglia" di G. Rossini e affianca vari concerti nelle Ambasciate riscuotendo grandi consensi di critica e di pubblico.
Si interessa e scrive di etnomusicologia ed è stato presente a diverse manifestazioni: Convegno: Pirandello e la Musica (Studi Pirandelliani Agrigento 1992) e il Premio S. Randone rassegna teatrale e musicale che si tiene annualmente in Sicilia.
Lo scorso 27 gennaio 2001, nell'ambito di una delle manifestazioni dedicate al centenario verdiano ha interpretato proprio nel Duomo di Milano il "Laudate Pueri" attribuito a Verdi quattordicenne.
Enrico Fissore, basso
Nato a Brà (Cuneo), ha studiato canto al Conservatorio G.Verdi di Torino diplomandosi con il massimo punteggio. Premiato in numerosi concorsi internazionali, ha debuttato nel 1964 vincendo il concorso indetto dall'ASLICO di Milano nella parte del protagonista nel "Don Giovanni" di Mozart specializzandosi poi nel repertorio rossiniano, mozartiano e del settecento in genere.
Rossini ha svolto un ruolo molto importante nella carriera di E. Fissore. Ha cantato Don Bartolo in tutto il mondo e ha registrato questo ruolo per la Decca con Cecilia Bartoli e Leo Nucci. Ha inciso "Il Turco in Italia" vincendo nel 1992 il "Deutsche Schallplatten Prize".
Coro Accademia Corale Stefano Tempia, Torino
Coro Università degli studi di Milano, Milano
Corale polifonica San Leonardo Murialdo, Milano
Coro basco Aitzuri, Deba Gipuzkoa - Spagna
Coro I Musici Cantori, Trento
Coro polifonico S. Stefano, Nerviano (MI)
Schola Cantorum Ars Nova, Cerro Maggiore (MI)
Accademia Concertante D'Archi di Milano
Accademia Stefano Tempia